sabato 20 ottobre 2012

uno squillo a Lucia...

Quando si legge un libro ci si affeziona ai personaggi, si diventa amici, confidenti, tanto che vorresti richiamarli dopo aver concluso la lettura per chiedere loro semplicemente come stanno.
Finito un libro, perso un amico, anzi più di uno. E quanto ci mancano questi amici! Chissà cosa ci direbbe Lucia manzoniana se avessimo il suo numero…

<<Pronto, chi è?>>
<<Ciao Lucia, sono una tua “amica”, sai ti ho letta nel Manzoni e volevo sapere come stavi?>>
<<Ah, non mi parlare di quello là, il Manzoni, mica l’ha raccontata giusta la mia storia! S’è inventato un sacco di cose e mi ha dipinta come una fanciulletta scialba, mica sono contenta? Non me lo nominare quel millantatore!>>
<<Ah, perdonami. Ma perché?>>
<<Dalla sua versione pare che io sia lì tutta innamorata del Renzo, ma non era mica così. Ho provato di tutto pur di non sposare quello là e invece mi hanno fregato>>
<<Ma come?>>
<<Ma sì. Ai miei tempi mica si poteva dire “v’è non mi piaci”, ho dovuto inventarmi un sacco di trucchetti>>
<<Davvero?>>
<<Ma sì! Tipo Don Rodrigo, era perfetto, ero riuscita a far si che ostacolasse le nozze, ero tanto felice! Ma che pensi davvero che non volessi pronunciare la promessa a sorpresa davanti a don Abbondio perché mi sembrava un sotterfugio?!>>
<<In realtà sì…>>
<<Ma no! Cercavo semplicemente di evitare il matrimonio e mi pareva pure di essere riuscita in codesta impresa. Ce l’avevo quasi fatta!>>
<<Eh sì…>>
<<Tutta colpa di quel fra Cristoforo>>
<<Pure il voto mi ha sciolto. Pensavo fosse l’idea giusta, avrebbe funzionato e invece si sa come è finita…>>
<<Ma ora come va? Come ti trovi con Renzo ora?>>
<<Guarda non mi parlare nemmeno di lui. Come vuoi che vada?! Io sto coi figli e lui non c’è mai. Ogni tanto medito di scappare con l’Innominato, sai, secondo me, ha una cotta per me>>
<<Dici?>>
<<Dico, dico! Guarda ora ti devo lasciare, devo rammendare, ci sentiamo presto.>>
<<A presto Lucia, stammi bene.>>
Lei è la protagonista dell'Addio ai monti, in altre parole quel piccolo brano nel quale viene descritto il suo stato d'animo al momento in cui deve lasciare la sua città, questa tragica sequenza, verrà ironizzata da una battuta del narratore, il quale dice che questo era ciò che provava, seppur non sarebbe mai stata in grado di esprimerlo in quella maniera, dal momento che lei mancava d'istruzione. Nel nono e nel decimo capitolo, viene descritta, oltre alla monaca di Monza, anche Lucia, la quale viene invidiata dalla Gran Signora, che non aveva mai avuto la possibilità d'essere libera, e di realizzare il proprio sogno, come la giovane ragazza.
La domanda da porsi è se Lucia è poi un personaggio così anacronistico, forse è più attuale di quanto si pensi.
Da un lato Lucia rispecchia le donne di oggi che si battono per le proprie idee e non si lasciano influenzare dagli uomini, sono sicure di sé. Nonostante un po' di antipatia, in fondo Lucia è una di noi.

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