"What is love?”
“Facciamo un simposio”. Facciamo un simposio e parliamo
d’amore. Una convention, un meeting sull'amore. Un banchetto aperto a tutti,
perché tutti sanno cosa sia l’amore. “Facciamo un simposio”. Un simposio nel panino al bar, mentre si attende
la lezione del pomeriggio. Fermiamoci a pranzo e parliamo d’amore. Tutti. “Ma
non ci sono donne nel Simposio di Platone”. O forse sì? Forse sono nascoste tra
le parole degli ospiti. Come possono gli uomini parlare di donne? “Non ci sono
donne nel Simposio!” e allora noi cosa siamo?! Tutti fanno simposi sull'amore,
tutti tavola parlano d’amore.
E se alla tavola del simposio ci fossero state Medea,
Cassandra, Francesca, Ginevra e Didone? Cosa avrebbero detto riguardo
all'amore? E di Eros? E se insieme a loro ci fossero state i loro alter-ego
futuri Daniela, Alessandra, Fabiola, Maddalena e Elisa?
“Che disgrazia!” avrebbe esclamato Didone. “Mi è costata la
vita!”
“Amore, amore, amore, mi ha preso l’anima, peso quanto una
farfalla. Anoressia” sostiene Elisa
Didone/Elisa si innamora così tanto, si annulla per amore,
per amore muore, muore perché deve smettere di esistere per l’altro. Deve
diventare l’altro, una cosa sola con l’altro, deve tornare a essere l’essere
che fu alla creazione del mondo, come Platone scrive nel Simposio. Morire per
amore. Morire per amare. Senza morte niente amore. Didone era già morta per
Enea, si era già annullata per lui, non esisteva più Didone sola, Didone e
basta, era rimasta Didone per Enea. Non
si può morire da morti, Didone si era già uccisa.
“Io ve lo avevo detto!” esclama Alessandra
“E io lo avevo predetto!” Cassandra
Uccelli del malaugurio. Cassandra/Alessandra, è quell'amica
che tutte noi abbiamo , quella che dice “non ti fidare, ti farai male. Ti
lascerà. Scapperà con un’altra.” Quella che porta male, che ha sempre ragione e
a cui non crediamo mai. In fondo è una parte di noi. Quell'amica siamo noi. La
parte di noi che non si fida, che non ascolta.
“Amore crudele. Amare due persone. L’Afrodite celeste che mi
volge lo sguardo a Lancillotto e l’Afrodite volgare che mi obbliga ai miei
doveri di moglie con Artù. Cosa scelgo? Quale amore? Sono scissa in due. Amor
profano e amor cortese. Donna angelo, madonna. Donna tentazione, puttana.” Si
strugge Ginevra.
“Né madonna, né puttana
lo dicevano le femministe. Eppure amore platonico, che se divenisse carnale non
sarebbe più amore. Ma voglio entrambi. Voglio essere un angelo e una
tentazione!”
“Attenta giovane Maddalena, l’angelo e tentazione è
Lucifero. Io ho ceduto il corpo all’amante e Dante ha già raccontato il
supplizio eterno. ‘Amor condusse noi ad una morte’.”
“Eh Francesca, ora abbiamo il divorzio. Diritto di noi
donne. Io il mio amante, cognato, l’ho potuto sposare. Ok, ok, il mio ex marito
mi ha tolto tutto e vivo in una catapecchia. Non posso vedere i miei figli, ma
ho il mio ‘amor che al cor gentil ratto s’apprende’. Il mio ex forse medita un
omicidio passionale, un delitto d’onore, ma la polizia non mi ascolta. Menomale
che c’è il reato di stalking, lo denuncerò, se mi ascolteranno. Sai è un uomo
potente, molta gente gli deve favori. Però ho il mio amore!”
“Lo hai, ma sei all’inferno. Come me. Io in questo vortice
dei lussuriosi, tu in quella casa, senza un lavoro, senza i tuoi figli, con il
tuo amore piangi. Dannata, come me.”
Amor ch’a nullo amato amar perdona.
“Ragazze come vi fate abbattere facilmente, miliardi di
uomini mi hanno tradito, eppure io sono ancora qui. M sono risposata mi sono
rifatta una vita.”
“Tu sei cattiva. Sei un’infanticida, lo sanno tutti. Tu sei
più persa nell’amore di tutte noi. Per amore hai tradito tuo padre, hai ucciso
tuo fratello e persino i tuoi figli.”
“No i figli è stata vendetta, vendetta non amore.”
“Amore, amore. Un amore così forte che diventa vendetta.”
Medea piange.
“Non è vero. Poi secondo interpretazioni più moderne non
avrei ucciso i miei figli.”
“Infatti io non l’ho fatto, ma essendo il tuo alter-ego
futuro mi porto come te dietro quell’angoscia, quell'amore incolmabile per un
uomo che si sposa per interesse.”
“Non innamoratevi, io ve lo avevo detto che sarebbe finita
così.”
“Anche io. Io lo avevo predetto.”
“Tanto non vi crede nessuno!”
“Io non mi sono innamorato. E’ stato Apollo, Apollo si è
innamorato e, dato che io non ricambiavo, mi ha maledetta. Non è giusto. ”
“Pensa che il mio ‘Apollo’, dato che non gliel’ho data è
andato in giro a parlar male di me e ora che pessima reputazione mi ritrovo.”
Nella stanza entrano Beatrice e Fiammetta insieme a Angelica
e Ruby.
“Ginevra, ma sii angelo. Gli uomini ci vogliono angeli,
eteree, incorruttibili. Ti dedicheranno opere se farai come me.”
“Sai ai miei tempi si dice che se la dai via troppo in
fretta, poi non ti sposano più!”
“Se non gliela dai si stancano presto, non sei mica nel
medioevo Madda! Svegliati!”
“Io nel medioevo ci sono e non lasciatevi ingannare anche
qui l’amore è sesso. Amore è passione ragazze. E’ fare l’amore. E’ fuoco.”
“Ma Fiammetta, è peccato!” inorridita Beatrice
“E’ un peccato che la Chiesa consideri peccato un così bel
dono di natura!”
“Finirete all'nferno.”
“Cos'è il sesso?”
“Perdizione!” (Beatrice)
“Al tempo debito occorre per far sì che il tuo uomo non
scappi.” (Angelica)
“Procreazione” (Ginevra)
“Desiderio” (Maddalena)
“Passione” (Fiammetta)
“Piacere” (Ruby)
“Escamotage” (Daniela)
“Un modo per distrarre un uomo.” (Medea)
“Morire. Essere la stessa cosa. Non esistere più. Però anche
un modo per distrarre un uomo, hai ragione.” (Didone)
“Unione.” (Elisa)
“L’inferno.” (Francesca)
“Debolezza.” (Fabiola)
“La fine” (Cassandra)
“Ma anche il fine” (Alessandra)
E cos'è l’amore
alter-ego?
“Gioia” (Angelica)
“Separazione” (Maddalena)
“Piacere” (Ruby)
“Escamotage degli uomini per averci.” (Daniela)
“Annullarsi.” (Elisa)
“Un tutto che ti fa rinunciare a tutto il resto. Ti resta
quel tutto, ma non hai più niente.” (Fabiola)
“Maldicenza” (Alessandra)
“E voi altre cosa è stato per voi l’amore?”
“Vendetta” (Medea)
“Condanna” (Cassandra)
“Morte e Inferno” (Francesca)
“Un bel dilemma” (Ginevra)
“Morte, direi proprio.” (Didone)
“Beatitudine” (Beatrice)
“Un orgasmo” (Fiammetta)
“Facciamo un simposio”
“Non ci sono donne nel simposio!”
“Peccato! Avrebbero avuto tanto da dire.”
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